Limiti all’uso del contante per turisti e cittadini non residenti

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Il limite di utilizzo dei contanti è una regola, già in uso da diversi anni nel nostro Paese, che capita non essere compresa dai turisti che soggiornano in Italia. Le regole sono recentemente cambiate e si vuole fare chiarezza con una breve spiegazione. Nel documento allegato vi sarà poi una disamina dettagliata ed un’utile scheda degli adempimenti in caso di cliente non residente che voglia pagare un bene o servizio in contanti per importo superiore a 3.000 euro.

Le regole:

  • La Legge prevede che il limite per il pagamento di operazioni in contanti sia fissato in e 3.000,00 per tutti i soggetti, sia residenti che non residenti.
  • Il Legislatore, onde agevolare determinati settori turistici, ha disposto una deroga a detta regola: le persone fisiche non residenti, di cittadinanza diversa da quella italiana, possono continuare a fare acquisti in contanti con il limite massimo di 15.000 € ad operazione, ma solo se il venditore si fa carico di specifici adempimenti amministrativi.

 

Ma quali sono gli adempimenti amministrativi che il venditore è tenuto ad eseguire per non incappare in sanzioni?

In realtà sono abbastanza semplici, anche se vanno spiegate al cliente che potrebbe non gradire troppa burocrazia e tracciamento nella spesa del proprio contante, e si esauriscono in:

  • Acquisire una copia del passaporto del cliente insieme ad una sua autocertificazione di non essere cittadino Italiano e di non avere la residenza in italia.
  • Versare entro il giorno lavorativo successivo l’esatta somma presso un intermediario finanziario italiano accompagnata da una copia della documentazione rilasciataci dal cliente.

Nel File allegato vi è una piccola checklist dell’adempimento a carico del venditore.

 

Simone Obertini

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